Poter con gioia continuamente comunicare gli ottimi risultati che i giovani diplomati del Master ottengono in campo lavorativo é motivo di orgoglio per la nostra Fondazione e di sprone a ricercare sempre il meglio da offrire per l'educazione dei giovani laureati durante i corsi del Master delle Fibre Nobili.

Un grazie a chi costantemente ci aiuta a concretizzare il nostro compito.

Luciano Barbera

Presidente Fondazione Biella Master delle Fibre Nobili
Industrie come Botteghe d’Arte

Hanno trovato subito lavoro i cinque laureati della XXVI edizione

I cinque masterini che hanno da poco terminato il corso Master e che hanno ricevuto il diploma nel corso dell'assemblea dello scorso 15 maggio hanno già trovato opportunità di lavoro importanti in prestigiose aziende.

Roberta Zuarina Accardi, Maddalena Cozzi, Marta Lauro, Marta Federica Maniero e Marco Vesipa sono entrati in realtà di rilevanza internazionale come la In.Co (linea Tom Ford), il Gruppo Marzotto, il Lanificio Ermenegildo Zegna, la Sinterama e Valentino, a Roma. Una conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, della validità di una formazione davvero unica nel tessile/abbigliamento.

Accordo di collaborazione fra Biella Master, Uib e Città Studi

Unione Indutriale Biellese, Città Studi e Biella Master insieme per sostenere e promuovere il sistema formativo del tessile. E' questo il succo dell'importante accordo di collaborazione siglato alla fine del mese di marzo che punta a consolidare quanto già esistente e ad ampliare il range di iniziative e di offerte attraverso nuove proposte.

Le parti concordano sulla necessità di sostenere i percorsi formativi dedicati al settore tessile già presenti sul territorio, e quindi non solo il Biella Master, ma anche il corso di Ingegneria Meccanica con orientamento tessile, il Master post universitario in Management and Textile Engineering ed il corso post diploma ITS TAM (Tessile, Abbigliamento, Moda).

Inoltre l'obiettivo comune è quello di collaborare per integrare e ampliare eventualmente l'offerta, qualora le aziende ed il mercato lo richiedano. Un nuovo significativo accordo, questo, dopo la costituzione lo scorso anno del Comitato di Sostegno del Biella Master che vede la partecipazione, accanto al Master, della Camera Nazionale della Moda, di Sistema Moda Italia, di Federmanager Biella e dello Studio legale Tre-visan e Cuonzo.

Carlo Piacenza, presidente dell'Unione Industriale Biellese e A.D. dell'azienda di famiglia

"Collaboreremo col Master, ma non intendiamo assolutamente interferire"

Carlo Piacenza, presidente dell'Unione Industriale Biellese e amministratore delegato della Fratelli Piacenza Spa, è coinvolto a doppio titolo nella storia e nei destini del Biella Master, come legale rappresentante di un'azienda da lungo tempo sostenitrice dell'iniziativa e come firmatario, in quanto presidente dell'Uib, dell'accordo di collaborazione siglato lo scorso marzo anche con Città degli Studi (vedi altro articolo a pagina 2). La famiglia Piacenza vanta peraltro una storica collaborazione con il Master, nato trent'anni fa con l'appoggio proprio dell'Unione Industriale e del suo allora presidente, Giovanni Piacenza, padre di Carlo.

All'assemblea dello scorso anno Lei ha definito il Master 'un fiore all'occhiello che va coltivato'. La sigla del recente accordo va proprio in questa direzione. Ma che cosa state facendo e che cosa avete in animo di fare, in concreto?

"Il Biella Master è davvero un fiore all'occhiello per il distretto Bielle-se, per il tessile/abbigliamento di qualità e per Città Studi e va sostenuto, come dico da tempo. Come Uib intendiamo che la nostra partecipazione non sia solo economica, ma anche logistica. Ci crediamo, come Unione Industriale e come azienda e sono convinto che ne valga ampiamente la pena. Abbiamo siglato un accordo e intendiamo sostenere e valorizzare l'iniziativa, ma credo sia giusto interferire il meno possibile con una realtà ormai ampiamente maggiorenne e che si gestisce benissimo da sola. Per quanto ci riguarda possiamo fornire un supporto logistico e mettere a disposizione persone, a partire dal direttore Uib, Pier Francesco Corcione, che siede nel consiglio direttivo, e possiamo sensibilizzare le aziende associate, ma senza la presunzione di voler cambiare nulla perché, ripeto, il Master va benissimo così come è".

Quali sono i veri 'plus' del Master?

"Fornisce ai giovani laureati una preparazione irripetibile, a 360 gradi, e diploma ragazzi che trovano lavoro in importanti aziende e che portano il 'Made in Italy' e il know how biellese in giro per il mondo. E' un'iniziativa straordinaria, dovuta al presidente Luciano Barbera che trent'anni fa si dimostrò un vero visionario. A Lui e al Master non può che andare il mio plauso. Oggi il Master cammina con le proprie gambe e si regge in virtù di un gruppo di sponsor motivati, che spesso assumono poi i masterini".

- Che cosa rende il Biella Master diverso da altre specializzazioni post laurea?

"Sicuramente la formazione teorica e sul campo, ma anche la selezione durissima. Qualsiasi altro Master è a pagamento e spesso neppure a numero chiuso, il che non può garantire la qualità dei partecipanti. Qui non solo non si paga, e si riceve anche una borsa di studio, ma viene ammesso solo chi ha grandi motivazioni e potenzialità. Così vengono formati i futuri ambasciatori del tessile/abbigliamento. Nei trent'an-ni di vita del Master ho incontrato più volte in giro per il mondo ex masterini che spesso non ho neppure riconosciuto d'acchito e che avevo avuto tanto tempo prima in stage aziendale: ora occupano posizioni di rilievo in aziende molto importanti. Ho incontrato direttori e amministratori delegati che mi hanno parlato con affetto e con riconoscenza di un'esperienza formativa fondamentale per il loro percorso professionale".

- Come giudica, da imprenditore e da sponsor, l'esperienza degli stage aziendali?

"Molto positiva anche per il personale delle aziende che si mette con entusiasmo a disposizione dei masterini, con il piacere di trasmettere loro le proprie conoscenze: è in qualche modo un diversivo e un'opportunità per sentirsi utili, di essere 'professori per un giorno'. Ed è bello verificare il reale interesse dei ragazzi. Le aziende che hanno dato la propria disponibilità sono sempre state all'altezza e i commenti di tutti sono positivi".

- Cambierebbe qualcosa del Master?

"Assolutamente no. Eventualmente come Unione Industriale ci piacerebbe, forti di questa esperienza, dare vita anche ad altri tipi di Master, meno elitari, con un target più basso e a pagamento, per formare non i dirigenti, ma i quadri di domani: nelle aziende c'è bisogno anche di questi e solo noi nel mondo occidentale abbiamo a disposizione una filiera completa per dare vita a queste iniziative".

Il Biella Master è la Bocconi del tessile/abbigliamento

 

I masterini' esercitano sul mercato del tessile/moda il medesimo appeal che i bocconiani hanno da sempre su quello della finanza/economia.

Lo ha detto - dati alla mano - il presidente della Fondazione, Luciano Barbera, nel corso di una recente intervista pubblicata da 'Eco di Biella'. Una formazione d'élite, dunque, per un mercato del lavoro di assoluta eccellenza.

Il progetto di comunicazione digitale con il vento in poppa

Procede con grande impegno da parte delle masterine il progetto di comunicazione digitale varato dai loro predecessori. Il progetto, che punta a dare una maggiore visibilità al Master e a permettere costruttivi scambi di informazioni e di opinioni, comprende:

• Blog dove viene pubblicato un articolo settimanale sulle attività svolte (www.biellamasterblog.com)

• Twitter di supporto alle attività di bloggin (@biella_master) twitter

• Linkedin://www.linkedin.com/company/biella-master-delle-fibre-nobili

Lanificio Faliero Sarti e Credit Suisse tra i sostenitori del Biella Master

l Biella Master continua ad attrarre l'attenzione di nuovi importanti sostenitori. Recentemente hanno infatti iscritto il proprio nome tra i contributori del Master il Lanificio Faliero Sarti e Credit Suisse.

Faliero Sarti, azienda tessile fondata nel 1949 e ubicata a Campi Bisenzio, nell'area tessile di Prato, è il punto di riferimento per quasi tutti i principali stilisti e confezionisti di fama nazionale e internazionale.

Fin dall'inizio le idee vincenti dell'azienda sono state il posizionamento nel nascente mercato dell'alta moda e successivamente del prèt-à-porter, e l'utilizzo di materie prime altamente selezionate, oltre all'introduzione a Prato del jersey. Oggi l'azienda occupa circa 50 dipendenti e produce tessuti con le fibre naturali più pregiate. A metà degli anno Novanta sono entrati in azienda due dei figli di Roberto, Maurizio e Monica.

Il primo segue la parte commerciale e tecnica dei tessuti, mentre la sorella si occupa della divisione accessori. Le nuove adesioni supporteranno il Biella Master delle Fibre Nobili, prestigioso Master che sta predisponendo il bando della XXVIII edizione, con l'obiettivo consolidato di formare manager che aggiungano un'esperienza pratica anche internazionale alla conoscenza teorica della tecnologia nel settore tessile/abbigliamento. La Fondazione si augura che l'esempio dato dai recenti sostenitori possa essere raccolto da altre realtà che credono nel futuro del tessile di alta gamma e nella necessità di trasmettere il bagaglio di conoscenze di un settore sempre affascinante.

Credit Suisse sostiene il Master e punta sulla formazione dei giovani

Credit Suisse, uno dei maggiori fornitori di servizi finanziari del mondo, entra a far parte dei sostenitori del Biella Master, consapevole che la chiave del successo a lungo termine è guidata anche dalla capacità di affrontare temi sociali, di tutela dell'ambiente.

 

Sulla recente sponsorizzazione dell'iniziativa Stefano Vecchi, Ceo di Credit Suisse Italia, commenta:

"Credit Suisse è orgogliosa di supportare il Biella Master delle Fibre Nobili, un progetto per dare un supporto concreto ai veri talenti che negli anni ha preparato manager capaci grazie alla formazione che alterna lezioni teoriche a esperienze sul campo.

In un contesto socio-economico globale, le trasformazioni del mercato e delle professioni richiedono una costante ridefinizione e aggiornamento delle proprie abilità e, insieme, delle strategie di educazione e formazione più adatte alle esigenze future del mondo del lavoro.

Le competenze finanziarie e imprenditoriali sono componenti essenziali per facilitare lo sviluppo economico, ma anche culturale e sociale. Per questo la nostra banca è sempre in prima fila per sostenere tutte le iniziative meritevoli"

Tintoria Finissaggio 2000 new entry fra gli sponsor del Master

 

L'ultimo ingresso fra gli sponsor del Biella Master è quello della Tintoria Finissaggio 2000, che ha mosso i primi passi I nel 1973 specializzandosi da subito nella lavorazione dei tessuti a maglia per il settore sportivo. Dopo pochi anni i titolari hanno deciso di sviluppare le lavorazioni delle fibre più nobili come seta, cashmere e lana.

Negli anni successivi Tintoria Finissaggio 2000 si è occupata delle lavorazioni delle fibre cellulosiche come lino, cotone e viscosa e, successivamente, anche di articoli tecnici per il settore auto, arredamento e out door.

L'ultimo passo importante è stata l'implementazione di una linea di accoppiatura speciale per tessuti e membrane, con lo scopo di realizzare materiali ad alta performance.

Da quasi 45 anni l'Azienda coniuga tradizione e innovazione attraverso la massima cura in ogni fase della lavorazione, il costante monitoraggio delle innovazioni proposte dal mercato la ricerca e sperimentazione continue, la progettazione personalizzata delle lavorazioni e uno scrupoloso controllo qualitativo.

L'esperienza di Serena Campelli: dal Master alla libera professione

Serena Campelli, diplomata al Master nel 2013, ha scelto la strada della libera professione, ha una propria collezione di accessori, collabora con View Textile Magazine e, come consulente nel settore della ricerca tessile, conta fra gli altri su un cliente del calibro di Woolmark.

Serena Campelli, diplomata al Master nel 2013, ha scelto la strada della libera professione, ha una propria collezione di accessori, collabora con View Textile Magazine e, come consulente nel settore della ricerca tessile, conta fra gli altri su un cliente del calibro di Woolmark.

- Come ha scelto la libera professione?

"E' stata una decisione maturata nel tempo. Già prima del Master avevo avuto esperienze in azienda, ma mi ero sentita limitata, costretta a occuparmi di un unico settore a tempo pieno, senza la possibilità di dedicarmi a costruire qualcosa di mio. Dopo il Master ho cercato un lavoro e la crisi mi ha aiutata a far emergere la mia personalità: mi offrivano impieghi poco interessanti sia professionalmente sia economicamente e ho deciso di scommettere su me stessa".

- Da cosa è venuta la spinta?

"Dall'esperienza del field project di tre mesi a Londra da Woolmark: ho respirato un'aria giovane, ho visto ragazzi poco più che ventenni pieni di energia e in ruoli di responsabilità o impegnati in attività proprie. Al ritorno ho suddiviso il mio progetto iniziale in due parti. Ho utilizzato i tessuti raccolti nei miei viaggi per realizzare papillon, piccoli accessori esistenti da tempo, legati all'eleganza maschile e quindi recepibili, ma presenti sul mercato in versioni vecchie e tristi. E poi mi sono presentata nelle aziende con un progetto di ricerca sui tessuti, che sono e rimangono la mia passione. Ho avuto fortuna: Woolmark cercava in quel momento un consulente con le mie caratteristiche".

- E ora?

"Ho uno studio a Torino: a un piano le consulenze e all'altro lo show room. E ho un sito per gli
accessori (www.diderotmaison. com) e uno per le consulenze (www.serenacampelli.com). - Che cosa deve al Master? "Moltissimo: mi ha dato la possibilità di una visione d'insieme di un settore legato alle persone, dagli operai ai dirigenti aziendali e mi ha aiutata a prendere consapevolezza di uno straordinario patrimonio italiano di competenze, lasciandomi libera di decidere il mio percorso. E' stato come aprire tante porticine permettendomi di sbirciare all'interno e di scegliere. Ma non da sola, con una guida. E' stata una straordinaria esperienza umana e di lavoro, che non smetterò mai di ricordare e di menzionare".